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Auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo, nel segno del rilancio economico e della prosperità sociale a tutti quanti

A tutti i miei lettori e persone delle mie cerchie, nonché ai miei supporters e tutti quelli che mi sono stati vicini in quest’anno auguro un felice e sereno Natale 2013. 

Colgo l’occasione per mandare i miei più sentiti auguri di buon anno a tutti quanti, nella speranza che il 2014 possa essere sotto il segno del benessere e della prosperità. 

Abbiamo vissuto un anno all’insegno della recessione e dell’Austerity, tutti quanti abbiamo sofferto per cercare di rimettere in moto l’economia nazionale.

Il bilancio è stato pesante con molti italiani che hanno perso il loro lavoro, molte aziende sono state chiuse o vendute all’estero, i giovani costretti ad andare in Europa ed anche in paesi extra-europei in cerca di un futuro. 

La speranza deve essere sempre l’ultima a morire, deve essere il carburante che brucia un fuoco che serva per dare nuova benzina all’economia nazionale.

La speranza resta di vedere un 2014 all’insegna della cooperazione sociale, e un governo coeso al fine di dare vita a quelle riforme che per anni sono state solo oggetto di dibattiti accademici.

Un governo per il popolo ma con meno populismo; un governo risolutivo e non altamente burocratico; credere in una classe dirigente politica del fare, e non in una politica del fare niente; speriamo in un 2014 dove la crescita costruttiva aiuti a superare e distruggere l’era del populismo imposta da coalizioni politiche vecchie e di nuova formazione.

Cerchiamo una risposta costruttiva ad un’azione di governo che negli ultimi due anni è stata messa in discussioni da crisi di governo che hanno tenuto in bilico l’Italia, gli italiani e l’Europa stessa.

Auguro infine alla classe dirigente politica in questo clima di feste, un periodo d’intensa e costruttiva riflessione, affinché possa schiarirsi le idee sulla nuova linea di governo da seguire nel prossimo biennio.

Occorre la politica del fare non enunciare, cooperare non disfare.

Alle ultime elezioni politiche nazionali hanno vinto forze nuove alla quale molti italiani stanchi di una politica vecchia e corrotta, hanno affidato lo scettro del cambiamento, alimentando la speranza che qualcosa di nuovo accadesse, ma l’unico elemento nuovo (fra l’altro negativo) è stato l’immobilismo politico al quale le nuove coalizioni devono rispondere assumendosi tutta la responsabilità di non essere stati all’altezza del compito chiamati a ricoprire.


Sono stati solo capaci di creare caos e disordine sociale, dimostrando scarsa responsabilità politica nei confronti del paese e dei loro elettori i quali sono stati chiamati a rappresentare.
L’Italia può essere migliore di questa, perché gli italiani sono uno dei popoli più intelligenti al mondo, e ne danno valore quando cooperano per governi ed organizzazioni straniere.

Ora è tempo d’impegnarci veramente per la nostra Italia perché il futuro di un paese risiede nella forza e nella volontà che il popolo detiene di cambiare le cose.

Il popolo italiano si è già ampiamente espresso, ora tocca alla classe dirigente politica, imprenditoriale, finanziaria di dare risposte concrete per far sì che gli italiani tornino ad essere orgogliosi della propria nazionalità.
In un clima di collaborazione e cooperazione sociale, istituzioni e cittadini possono cambiare radicalmente la direzione negativa che il paese ha intrapreso.

Questo è l’augurio che intendo estendere a tutti quanti, forze politiche comprese, perché la ricrescita economica non è una meta utopistica da raggiungere, ma è l’obiettivo primario a cui una nazione deve sempre rivolgere lo sguardo senza mai voltarsi indietro.

Davide Lombino

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