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Corruzione e malaffare; l’Italia ha bisogno di una moralizzazione sistematica dirigenziale; al fine di recuperare credibilità internazionale

Le domande possono sorgere spontanee senza riserve. Possono l’Italia e gli italiani sopportare la corruzione e il malaffare che fanno da padroni nel bel paese? Come il mondo guarda oggi il nostro Paese in termini di credibilità? E soprattutto perché non arrivano segni chiari di pulizia e equità dai nostri dirigenti politici al fine di eliminare o limitare gli illeciti ed il marciume di chi dovrebbe gestire la cosa pubblica, ma la trasforma in affare privato e sporco? 

I casi di corruzione di Bossi e lega Nord, Mps, ed ultimamente il caso di Finmeccanica sono eventi prodotti e legati fra di loro da un comune denominatore che riguarda la nostra politica nazionale.
I nostri dirigenti politici dovrebbero focalizzare l’attenzione ai bisogni del paese; ed lasciare a parte le polemiche sui concorsi di colpa e responsabilità di fronte agli illeciti accaduti, ma provvedere affinché ciò non accada più. 

Specialmente in prossimità delle nuove elezioni; dove gli italiani sono chiamati alle urne per cambiare le sorti del Paese, restituendo all’Italia quel posto d’onore che le compete come paese membro fondatore dell’ U.E. Diamo corso alla magistratura e riconoscenza come ordine giurisdizionale sovrano; alla pari di tutti gli altri paesi democratici. 

Non esiste persecuzione ad personam nella giustizia, ma bensì garantismo dell’ordine e della legalità, quest’ultima, se pur calpestata; la magistratura assolvendo giornalmente un alto compito morale, cerca di restituirle un posto di primo ordine, per far si che i cittadini possano sentirsi liberi ed uguali di fronte alla legge ed alla Costituzione Italiana. 

I nostri dirigenti politici, mai come adesso devono consegnare ai cittadini e alla nazione la legalità e la giustizia, due elementi fondamentali alla base di un moderno paese democratico. 

Occorre dare il proprio consenso a qualcuno che possa garantirle, ma che sia una persona di libera onesta intellettuale, nella quale non vi sia nessuna ombra di inciucio, manifesta immoralità, o presunta corruzione le quali farebbero vanificare gli sforzi fin qui condotti dagli italiani per scongiurare il pericolo di fallimento. 

Diciamo basta alla politica demagogica di chi con le belle parole, cerca di accaparrarsi voti elettorali promettendo abolizioni di tasse, che finiscono per agevolare le persone più abbiente, e le quali sono di fondamentale importanza per mantenere e garantire i servizi che lo Stato mette a disposizione dei cittadini. Votare è una responsabilità di tutti, e tutti siamo chiamati ad eleggere un uomo con alto senso di responsabilità, capace di guidare il paese verso una democrazia più matura. 


 Davide Lombino 

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