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Elezioni nazionali; tra poche ore l’apertura dei seggi; voto consapevole e scelta responsabile per rilanciare l’Italia e gli Italiani

Siamo arrivati alle battute finali di una campagna elettorale piena di veleni e viltà; da parte di alcuni candidati premier. Tante le polemiche; anche nel giorno del silenzio quando per legge non si può fare propaganda elettorale c’è chi come Berlusconi ha deciso di non rispettarla e da Milanello; partecipando ad un meeting del Milan ha dichiarato che la magistratura è peggio della mafia siciliana. 

Ancora una dichiarazione fuori le righe in rispetto delle leggi; ma soprattutto ancora una volta Silvio Berlusconi trova il modo per attaccare pesantemente la magistratura; nell’alto ruolo che ad essa compete come garante della giustizia. 

Berlusconi ha paragonato la magistratura alla mafia siciliana. Ma la mafia come ha più volte spiegato Roberto Saviano (e non solo lui); non è un made in Sicily; ma bensì un’associazione criminale di campo nazionale ed internazionale. 

L’ex-premier con queste dichiarazioni non scredita soltanto la magistratura; ma anche quella regione dove alle elezioni nazionali del 2001 ottenne un voto prebliscitario nel quale stravinse attribuendosi tutti i seggi dell’isola stessa.
Inoltre si ricordi che la Sicilia è stata da sempre l’area dove in cavaliere ha racimolato la maggior parte dei voti elettorali anche nelle elezioni regionali. 

I toni polemici e discriminatori rendono ancora più aspra una campagna elettorale che è stata ricca di veleni e colpi bassi  da parte di alcuni dei nostri rappresentanti politici nazionali. Chi si è proposto al cambiamento come Grillo; ha soltanto provocato caos e anarchia. 

Il M5S propone soltanto smembramento di interi apparati istituzionali dello Stato; riduzione dei parlamentari e dei relativi stipendi; tutti elementi validissimi per dare un nuovo input alla nostra politica nazionale; ma non propone vere e proprie soluzioni hai problemi che incombono sul nostro Paese; tenendo toni polemici e sobilatori. Si dichiarano anti-politici; ma più precisamente si possono definire anti-democratici; e propugnatori di idee anarchiche. 

L’unica cosa che conta in questo momento è votare per una scelta responsabile; perché c’è in gioco il futuro del nostro paese; dei nostri figli; dei nostri nipoti. Bisogna ponderare bene la scelta del premier o della coalizione politica a cui dare il proprio voto di preferenza; perché il singolo voto di ogni singolo cittadino; non è un semplice segno su una scheda elettorale come atto dovuto; ma un azione corale d’intenti che concorre alla costruzione di un governo responsabile in grado di avviare le giuste riforme per far ripartire il nostro Paese.

Davide Lombino

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