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Hitler e l’antisemitismo; modello da dimenticare

Una notizia di questi giorni di un noto quotidiano nazionale italiano; riporta che un’importante azienda turca produttrice di prodotti per la cura del corpo; per il lancio promozionale di un nuovo shampoo per uomo; ha utilizzato come testimonial; il dittatore nazzista Hitler. 

Si tratta di un chiaro spezzone di una conferenza pubblica dello statista tedesco dove affermava che :“Se non indossate vesti da donna, non dovete usare neppure shampoo da donna “. Tutto ciò appare normale se non tenessimo conto che il testimonial è uno dei maggiori criminali dell’umanità; da cui difficilmente si riuscisse a trarre qualcosa di buono; che non sia vista in chiave di pura distruzione di massa. <

br />Purtroppo nonostante gli anni terribili che si attraversarono in Europa dal 1939 al 1945; la storia ha insegnato ben poco. 

Assistiamo ogni anno in parti diversi del mondo alla rinascita dell’antisemitismo; la notizia di qualche giorno fa riporta che il 19 marzo 2012 in una scuola ebraica di Tolosa, un killer a bordo di uno scooter uccide 4 persone (tre bambini) e ne ferisce gravemente una. Le azioni antisemite sono svariate e attiva in tutto il mondo si parla di 21 attentati contro gli ebrei e le loro strutture a partire dalla fine degli anni settanta fino ai giorni nostri; il tutto si ripete sempre con azioni più violente.  

In Italia il Parlamento ha riconosciuto il 27 gennaio di ogni anno; come il giorno dedicato alla memoria degli ebrei che hanno sofferto e sono morti per mano dei partito nazional-socialista imperante in Germania negli anni della Seconda Guerra Mondiale; dobbiamo ricordare con profonda amarezza tutto questo e cercare di sedare sul nascere azioni che possano ledere qualsiasi diritto umano; che ricordiamo è un diritto fondamentale dell’essere umano a prescindere dalla nazionalità; razza e cultura di appartenenza. 

Non possiamo accettare una pubblicità che oltraggia e calpesta la dignità del popolo ebraico; non possiamo fare di Hitler un esempio da seguire neppure nel lancio e nella vendita di un prodotto commerciale. 

L’azienda turca spero possa capire e ritornare sui propri passi; eliminando questa forma pubblicitaria che non rende giustizia agli Ebrei; ne a tutti coloro di varia nazionalità che sono morti per riconquistare i diritti di pensiero, di libertà ed umani, combattendo una guerra folle; inverosimile che ha portato all’eccidio di sei milioni di ebrei e di tanti giovani di svariate nazionalità inviati in guerra e cadute vittima per una causa non strettamente personale. 

La pubblicità ben capisco è l’anima del commercio; ma per essere incisivi si possono attuare campagne pubblicitarie mirate al prodotto; ricche di effetti scenici (nell’era dell’informatica e dell’evoluzione elettronica non mancano i mezzi e soprattutto le idee); ma questa volta possiamo proprio dire che il fine non giustifica il mezzo. 

Ricorrere ad Hitler per una campagna pubblicitaria; è un mezzo puerile ma dimostra la scarsezza di idee che stanno alla base di un lancio di un prodotto commerciale. Inoltre non è ben chiaro il messaggio subliminale che voglia inviare spero che non sortisca l’effetto contrario ovvero considerando ciò che ha fatto lo statista tedesco all’umanità; invece di detergere i capelli li faccia cadere.

Davide Lombino


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