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Italia unita; progresso e futuro

Il Risorgimento italiano, periodo che porto` l`Italia nel 1861 al conseguimento dell`unita`nazionale, ha insegnato ben poco agli italiani. 

Ancora oggi ci sono divisioni geografiche e politiche tra nord e sud Italia, ma ancor di piu` tra regione dello stesso nord, infatti esiste uno gruppo politico, (la lega nord) che ha come indirizzo programmatico la creazione di una sorta di stato indipendente del nord che prende il nome di Padania. 

Di questo pseudonimo “stato” (cosi’ definito dagli iscritti al partito) farebbero parte alcune regioni del nord, con esclusione per esempio di buona parte della regione Emilia Romagna gia’ considerata sud. A tutto cio` va aggiunto che continuano le divisioni e le sperequazioni sociali tra italia del nord e quella del sud; dove si e` cercato di colmare il gap di sottosviluppo, con interventi economici centralizzati da parte dei governi susseguitesi; basati prevalentemente dall`assistenzialismo per lo sviluppo delle regioni del sud.
Cio` ha comportato un aggravio economico-finanziario per le casse dello stato, nonche’ dei cittadini; senza riuscire a colmare il differenziale economico ed infrastrutturale che divide il nord dal sud d’Italia. 

Viviamo in un mondo pienamente globalizzato, che ha visto nascere l`Europa unita, sforzo di tutti i governi facenti parte dell`unione, i quali continuano a leggiferare, verso la piena integrazione, non solo economica ma anche politica. 

L`Italia non ha bisogno di ulteriori frazionamenti, ma di unita`, non servono le padanie, ma un unica grande nazione democratica. Realizzata tramite atti normativi che applicati su tutto il territorio nazionale, possano favorire il rilancio del nostro paese da nord a sud come Stato leadership all`interno dell`unione europea, ruolo di originaria appartenenza come uno  dei Paesi fondatore della comunita` europea. 

Auspicare alla crescita di un paese moderno, significa allargare i propri orizzonti spazio-temporali, rimodellando il Paese alla creazione e verso l’apertura di una societa’ moderna. Europa non significa solo moneta unica; ma idea comune di societa’ globale, dove i confini geografici sconfinano in spazi infiniti,e  le regionalizzazioni restano frutto di chi concepisce ancora la societa’, come preistorica forma di elementare aggregazione sociale. 

Lasciamoci dietro il concetto di nord e sud, come punti cardinali relativi; in qualsiasi parte del mondo dove ci troviamo; abbiamo sempre un nord ed un sud, e se arrivati a polo nord pensiamo di essere nel tetto del mondo; vediamo che la Terra essendo di forma sferica il concetto di nord e sud si sovrappone e s’interscambia. In Italia servono atti concreti per rilanciare tutto il Paese da Trapani a Bolzano, perche’ lo sviluppo dell’intero Paese deve stare a cuore degli italiani; e come disse Garibaldi al generale Nino Bixio  durante la battaglia di Calatafimi del 1860 contro le truppe borboniche:”Qui si fa’ l’Italia o si muore”, dobbiamo tenere duro e rifare l’Italia; come Stato con piena sovranita’d ‘impero guidato dalla piu’ alta forma di governo democratico ; rimandando al popolo la scelta dei propri rappresentati al governo, e rielaborando un indirizzo politico unitario (sia nazionale, che europeo), sinonimo di evoluzione, liberta’ e progresso; obiettivo perseguito da tutti gli stati di moderna concezione democratica. 

Questi tre concetti sono pilastri fondamentali per i governi di moderna concezione democratica; dove gli Stati aprono un dialogo diretto con i propri cittadini,le istituzioni ascoltano e rispondono alle domande poste e non  restano puro appannaggio di una ristretta cerchia di persone quasi a formare una lobby. 

Unita’ nazionale significa presentarsi all’estero (non solo verso i paesi della U.E., ma anche nei confronti del mondo); come una nazione moderna che ha un indirizzo guida ben definito in tutti i suoi aspetti; ma anche di monito verso gli altri Paesi; la coesione interna rafforza l’idea di Paese forte e prorompente; facendo intravedere quel proprio carattere di leadership, ed aumentando il proprio prestigio. 

L’Italia in tal senso deve recuperare al piu’ presto sia in termini di unita’,che di credibilita’ internazionale; quando si inneschera’ questo processo evolutivo potremo dire di aver raggiunto un grande obiettivo, ovvero quel salto di qualita’ che fino adesso abbiamo sempre fallito.

Davide Lombino


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