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La Chiesa Cattolica e la questione irrisolta degli Ex-Sacerdoti

immagine3La Chiesa, il Cattolicesimo e le sue regole, imposte per lo più dagli uomini che dalla volontà di Dio, regole per certi aspetti paradossalmente contradditorie ed ipocrite, per mantenere a galla teorie obsolete, ma perpetrate da anni nella mente dei fedeli.

Una di queste; riguarda il sacramento del matrimonio; proprio quel sacramento benedetto dalla Chiesa sui fedeli, ma perseguitato dalla stessa verso i preti che decidono di rinunciare all’abito talare.

Un articolo della Stampa del 07/01/2016 riporta la notizia che negli ultimi cinquant’anni si sono dimessi in Italia tra i 5 ed i 7 mila sacerdoti.
I dati più aggiornati dell’Ufficio centrale di Statistica della Chiesa cattolica riferiscono di 64 defezioni (il termine include anche coloro che hanno lascito per motivi diversi dal matrimonio) tra i preti italiani nel corso del 2013 (43 quelle dei diocesani, le rimanenti riguardano consacrati appartenenti a ordini religiosi).

I sacerdoti cpreti-sposatihe decidono di lasciare l’abito talare, devono fare i conti con problemi e questioni mai affrontati prima, la ricerca di un lavoro (problema alquanto arduo), la compilazione di un curriculum, ma soprattutto la mancanza di un supporto economico e psico-sociale da parte della Chiesa cattolica stessa nel periodo di transizione, il discreditamento da parte degli ex colleghi e delle persone che hanno assistito gli stessi nell’espletamento delle loro funzioni clericali.

Gli ex preti vengono trattati quasi come ex carcerati adesso liberi, rifiutati dalla società ecclesiastica, con la sola accusa di aver trasgredito alla legge del celibato chiaramente esplicitata nel diritto canonico; la quale però risulta essere per così dire “incostituzionale”, essendo in antitesi al sacramento del matrimonio, consacrato dalla stessa Chiesa Cattolica e surgelato come pietra miliare dallo stesso Gesù nella Bibbia.

Come è possibile che un sacramento benedetto dalla Chiesa Cattolica, possa generare due azioni contradittorie secondo il caso a cui va applicato?

Possiamo definirlo con un’espressione cattolica “Mistero della fede”, una frase che racchiude tutte le risposte insolute della Chiesa Cattolica, alle quali è molto più convenevole, tacere che affrontare l’argomento con vero spirito cristiano; rivalutando la coerenza del diritto canonico con la parola di Dio.

Ecco che abbiamo il caso di Giovanni Monteasi, 76 anni, “spretato” dal 1983, un figlio e una vita lavorativa spesa nella formazione professionale. Lui è il presidente di Vocatio, un’associazione di preti sposati.

Sulla stessa linea Lorenzo Maestri, 83 anni, direttore della rivista Sulla Strada il quale ha dichiarato per La Stampa: «Sono contento di aver rinunciato a questa chiesa medievale, anche se ho pagato un prezzo altissimo: sono stato parroco per 20 anni, quando ho annunciato la mia decisione mi sono ritrovato tutti contro, dal sacrestano al vescovo. Ho fatto il muratore, il rappresentante di commercio e poi l’insegnante. Senza contare la diffidenza della gente, anche se negli ultimi anni il clima è cambiato…».

Il caso di un parroco siciliano Giuseppe I., si è dimesso a gennaio del 2014 e si è sposato civilmente a Roma con la sua compagna che oggi fa la maestra. Solo pochi anni fa lei era una suora.

L’amarezza di chi sente abbandonato ha segnato anche l’esperienza di Ernesto Miragoli, 61 anni, di Como, oggi titolare di un’impresa edilizia con quattro dipendenti. Il quale era una promessa del clero comasco, collaboratore di giornale e tv locali, il quale s’innamorò, e tentò invano di far valere il diritto al sacerdozio come complemento al sacramento del matrimonio.

Egli dichiarò: Avevo lavorato per la mia Chiesa fino all’età di 32 anni, eppure da quel giorno del 1986 ero diventato invisibile, una specie di “lebbroso” (Fonti della Stampa del 07/01/2016).

Fra gli ex-sacerdoti inoltre c’è chi gode della dispensa papale, per cui può regolarmente contrarre matrimonio cattolico, e chi non gode di questo beneficio, per cui deve ricorrere al matrimonio civile, un’altra anomalia cattolica.

La storia ci insegna che la Chiesa Cattolica ha apportato cambiamenti radicali alla sua stessa essenza, solo dopo centinaia di anni e lunghe lotte interne, Papa Francesco nel suo operato sta apportando dei profondi cambiamento nella Chiesa in tempi record, ci auguriamo che la questione degli ex-sacerdoti possano vedere riconosciuti tutti i diritti; quali normali cittadini sotto la guida di questo papato; il quale sta evolvendo la Chiesa verso un percorso di progresso sociale coerente con un percorso religioso; accordante le Sacre Scritture.

Davide Lombino

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