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Legge Gay e Step Child, una legge non sempre sinonimo di moralità e progresso sociale

coppia-gay_AFFIDAMENTOQuanto essere emancipati oggi è sinonimo di modernismo sociale?

Una domanda questa alquanto controversa in quanto è diffusa la tendenza di far passare idee nuove, anche se non in linea con una moralità sana, per modernismo sociale ed evoluzionismo emancipale.

In questi giorni si sta discutendo in Parlamento l’approvazione della legge sulle unioni civili gay e la ‘’Step Child”, iter legislativo questo, pienamente approvato ed assimilata dall’Unione Europea, la quale accusa l’Italia di essere rimasta indietro; pertanto esorta il nostro Paese di adeguarsi conseguenzialmente, all’approvazione della suddetta legge.

Accusa legittima da parte dell’Europa, ma non sempre giusta, una legge sull’unione civile dei gay potrebbe essere considerato un fatto civilmente corretto, in1441208672-coppie-gay-705004-740x350 quanto in uno stato democratico qual è l’Italia, darebbe la possibilità alle coppie gay di vedersi riconoscere tutti i pieni diritti alla pari delle coppie eterosessuali.

La seconda condizione della legge, la comprendo molto meno; e personalmente non l’approvo, ovvero la questione riguardante l’adozione degli figli del partner da parte della coppia gay la cosiddetta “Step Child”.

La ragione e perseguibile sulle conseguenze sociale e psicologiche, che questa parte della legge potrebbe generare in futuro sulla nostra società.

Il riconoscimento delle unioni civili gay; è sicuramente una questione che avrà un impatto nella nostra società in futuro ma in ambito ristretto, riguardante la sfera familiare delle coppie interessate, la loro vita privata, gli amici ed i conoscenti, potrebbe non creare dal punto di vista sociale quello sconvolgimento che la Step Child provocherebbe qualora quest’ultima venisse approvata di conseguenza.

I bambini o gli adolescenti vivono in un’età dove ancora devono crearsi una propria coscienza, dove lo spirito di discernimento fra ciò che considerato naturale da artificiale non ha tratti ben distinti, e a parere di molti psicologi, vivere all’interno di una coppia gay da parte dei figli; può sicuramente generare distorsioni psicologiche e problemi psichici in età matura.

Ciò sicuramente impatterebbe sulla struttura sociale futura del nostro Paese, (dove pertanto è già in atto da tempo una tolleranza morale), la quale vedrebbe cadere quella netta distinzione fra ciò che è morale e ciò che non lo è.

L’Europa potrà pure accusarci di arretratezza sociale e legislativa, ma sappiamo anche che in tema di moralità molti paesi europei classificati come emancipati, hanno perso da tempo questo discernimento sociale.

Mi pongo allora due questioni la prima, se accettare questa legge presa così “in toto”, sia giusto o meno, la seconda: se qualora questa legge si accettasse soltanto parzialmente; vorrebbe significare che non abbiamo evoluzionismo sociale?

La standardizzazione sociale porta all’insensibilità morale ed all’annullamento culturale, dove la criticità soggettiva viene appunto annullata, per dar vita a forme di pensiero sociale univoche, costrette ad essere accettate da tutti (ma non necessariamente approvate), facendo perdere di netto quei tratti distintivi che caratterizzano un tipo di società da un’altra.

Perché allora, non cercare di controbattere l’Europa; cercando di far comprendere che le leggi su questioni socio-morali devono restare di competenza dei singoli Paesi appartenenti all’Unione Europea?

La questione delle unioni gay e della Step Child, non riguarda l’appartenenza o meno ad un certo credo religioso (di qualsiasi natura la religione sia); ma impatta sulla sfera della moralità soggettiva che ognuno di noi possiede, ed alla quale attribuisce un valore diverso indipendentemente dall’essere religiosi o meno.

Essere emancipati sicuramente promuove il progresso sociale, ma non sempre ciò che viene sponsorizzato come evoluzionismo sociale; apporterà quei benefici sociali futuri di progressismo; che permette ad una società di evolversi socialmente e culturalmente.

Bisogna preservare la libertà di scelta, prescindendo qualsiasi condizionamento che possa influenzare una scelta che impatterebbe inequivocabilmente sulla nostra società futura; ciò lo si può considerare anche progresso sociale, il quale lascia la libertà di esprimere le proprie idee riguardanti questi temi, mantenendo i tratti distintivi che caratterizzano un modello sociale da un altro.

Davide Lombino

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