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Lettera Aperta a Matteo Renzi, Egregio presidente non si crucci, gli italiani hanno votato

afp_ir332-u20437913222tsd-835x437ilsole24ore-webEgregio Presidente Renzi

Dopo il risultato infruttuoso derivato dal referendum costituzionale; nel quale il 69,5% degli Italiani; si sono espressi con voto contrario alla riforma costituzionale, nonostante l’impegno profuso al dispendio di tutte le energie in campo per cercare di cambiare le sorti di un Paese ormai da tanti anni alla deriva, bisogna prendere atto dell’amara sconfitta elettorale derivata dalla scelta della maggioranza dei cittadini Italiani.

Personalmente nonostante viva all’estero da 5 anni, ho sempre seguito da vicino le vicende politiche ed economiche del nostro Paese, non esiste nessuna scusa per non farlo; la globalizzazione ha comportato l’azzeramento spazio temporale fra Paesi geograficamente lontani migliaia di chilometri.

small_161204-170324_to041216xin_0115-990x791Non le nascondo che anche se non ho approvato tutto della sua politica di governo; sono stato un estremo fautore al sostegno del SI in questa campagna referendaria.

Credo che un cambiamento radicale del nostro Paese dovrebbe essere fatto, la vittoria di oggi del fronte del No; sancisce la stabilità politica senz’altro di tutti coloro che come ha ben espresso nel suo discorso post referendum; cercano di rimanere al potere il più a lungo possibile; con la semplice escamotage di cambiare poltrona perpetrando il potere, e per rimanere in termini “Gattopardiani”, cercare di cambiare il tutto, per infine non cambiare nulla.

Ho apprezzato il fatto che nel suo discorso sia stato uno dei pochi personaggi politici italiani; nel quale di fronte ad una sconfitta così netta; si sia assunto la piena responsabilità della sconfitta politica; infatti come ha ben detto in Italia si perde, ma nessuno dichiara la propria sconfitta.

Il suo è stato un discorso quasi impeccabile.

Dico quasi, perché non sono stato d’accordo su di un punto molto importante di esso; ovvero quando ha dichiarato che ha fallire è stato lei rispetto ad un fronte elettorale del SI, che si è impegnato per convincere tanti altri Italiani a credere nel cambiamento radicale della Costituzione Italiana; al fine di migliorare il sistema politico, snellire le procedure e finalmente cercare di abbattere clientelismo e populismo.

Lei non ha fatto altro che aprire una porta di rinnovamento politico ed estendere gli inviti a tutti i cittadini; i quali si sono assunti loro in primis l’impegno e la responsabilità di cambiare il destino del nostro Paese.

Purtroppo molti elettori del fronte del NO, hanno visto nel suo disegno illuminista, una mina vagante per la Costituzione e per la democrazia; ideologia perorata mediaticamente da tutti i soggetti leader che remavano contro la sua stessa riforma (incluse personalità interne al suo stesso partito); i quali hanno insinuato nella mente dei tanti; il complottismo politico incentrato al raggiungimento di secondi fini.

Mi creda, i veri sconfitti di oggi sono gli Italiani stessi, non tutti; ma solo quei 19.274.319 elettori componenti il 69,5% del elettorato, che con il loro voto hanno spezzato la speranza di un cambiamento storico positivo per il destino del nostro Paese.

Possiamo paragonare l’importanza del giorno di questo referendum Costituzionale al giorno della presa della Bastiglia, ma purtroppo con esito nettamente opposto, mentre i francesi hanno scelto la Repubblica abolendo di fatto la monarchia quel fatidico 14 luglio 1789; oggi gli italiani hanno scelto di rimanere ancorati a quelle regole e scelte politiche; che sono state attuate sin dalla nascita della nostra attuale Costituzione, governata da un apparato costituzionale burocraticamente complesso, il quale ha finito per generare rallentamenti nei processi legislativi e pesanti oneri pagati dallo Stato per mantenere in vita una macchina Costituzionale fatiscente ed obsoleta.

Mi creda sinceramente, non abbia remore o rancori; ha fatto tutto ciò che era in suo potere per creare quella rivoluzione politica da tanto tempo auspicata, stia sereno, perché alla resa dei conti alla maggioranza degli italiani la situazione va bene così, triste verità ma avvalorata da una certezza matematica quale il voto referendario di oggi.

Infine vorrei concludere con una frase dello Statista inglese Winston Churchill

Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.”

Una triste verità questa, che con il passare dei decenni e delle generazioni viene sempre più avvalorata; perché prima di cambiare la Costituzione, bisogna educare le persone alla politica; in modo da creare quel cambiamento politico – culturale tale da permettere un cambiamento radicale.

Davide Lombino

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