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L’Italia paese dalle troppo incertezze politiche; che generano caos istituzionale

L’Italia senza governo; senza presidente ma soprattutto senza un orizzonte politico-ideologico temporale; questa è la situazione ben delineata che i Paesi dell’Unione (ma non solo); vedono parlando della nostra penisola. 

Negli ultimi cinquanta giorni si è riusciti a produrre il nulla; staticità e conflittualità stanno laceranno un paese che avrebbe dovuto mantenere una ceta continuità (anche se con un impronta politica); che il governo dei tecnici ha avviato quando fu incaricato dal presidente della Repubblica. 

Giorgio Napolitano in questo disordine politico; è sempre rimasto l’unico garante della repubblica e della costituzione ma soprattutto unico riferimento politico dei cittadini; ha cercato egli stesso di dare una governabilità al Paese nominando i dieci saggi per esprimersi su argomenti di carattere d’urgenza per avviare delle riforme costituzionali fondamentali; discusse ma mai affrontate con atti legislativi dai precedenti esecutivi. 

La situazione di caos politico che si evince dal nostro paese non è molto dissimile da quella descritto dai testi biblici.
La politica italiana sta manifestando la sua incapacità di governernabilità tante volte enunciata; quando nelle legislature precedenti c’ èra stato un chiaro risultato elettorale; ed i governo che hanno avuto pieni poteri d’insediarsi; hanno dimostrato flagilità politica ed legislativa-istituzionale. 

L’idea di cambiamento apportata dagli eletti del M5S; e avvalorata da tanti italiani che hanno creduto in una politica nuova; è approdata in un grande flop. Il nuovo movimento ha creato solo il movimento; che ha generato ulteriore caos nella incertezza politica italiana. Grillo fondatore del Movimento Cinque Stelle; non poteva scegliere nome migliore per il suo partito politico. 

Le cinque stelle sono solo un firmamento talmente piccolo nell’immensità dell’universo che avvalorando la teoria del Big Bang sono state generate dal caos anche loro. 

L’unico ordine è stato mantenuto da Napolitano essendo stato chiamato da tutte le forza politche in campo; a sciogliere il bandolo della matassa. 

Bisogna dare un governo ed un nuovo presidente al nostro Paese il quale come detto più volte rischia di diventare un nuovo default per l’Unione Europea. Occorre cambiamento politico; allontanare qualsiasi leader o personaggio politico ritenuto deleterio per il nostro paese e che sia causa di divisione politico-istituzionale; è in gioco la reputazione stessa degli italiani; la quale viene rappresentata dai suoi stessi rappresentanti. 

Dai dieci saggi sono venute proposte di riforma ben ponderate; adesso occorre un governo dei saggi che si adoperi affinché il motore economico dell’Italia torni a ripartire e dare una risposta univoca alla denuncia di povertà che all’univoco i cittadini e confindustria hanno denunciato pubblicamente. 

Occorre anche un nuovo presidente della Repubblica; che si faccia garante di tutte le forze sociali e che rappresenti tutti in egual misura. Occorre infine dare una forte risposta a tutti coloro che pensano che L’Italia sia un paese di estrema fragilità economica ed instabilità politica nazionale ed europea; ed attuare le riforme che Bruxelles chiede a gran voce da troppo tempo.

Davide Lombino

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