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Monti, un programma politico definito, da un nuovo politico “nuovo”

La realizzazione e l’organizzazione da parte di Monti del nuovo centro, fa sorgere delle domande ovvie, ma prudentemente ponderabili, in quanto bisognerebbe capire meglio le personalità aggregate all’interno del nuovo movimento, l’idea che ne sostanzia alla base, e soprattutto le coalizioni che l’attuale premier Monti vorrà sviluppare per garantire una futura governabilità nella prossima legislatura.
Questo nuovo centro aggregato ha al suo interno forze così diverse, che diventa impossibile capire se si tratti di una restaurazione della vecchia democrazia cristiana, o la nascita di un nuovo centro europeista simile alle forze politiche centriste già presenti in Europa. 

Le forze aggregate nel nuovo centro vogliono continuare a perpetrare quell’idea centrista moderata; discostandosi dall’idea berlusconiana, e dalla sua leadership che è stata la loro guida dal 1994. 

La connotazione che Berlusconi diede al centro-destra fu orientata al populismo, idea rivoluzionaria in quanto nuova; ma fallimentare nel lungo termine. 

I moderati privati di un uomo di grande leadership che potesse prendere in mano le redini del partito, hanno riscontrato in Monti la personalità politica in grado di poter traghettare il nuovo centro verso la Terza Repubblica, riconoscendogli quelle capacità di rinnovamento che altri non seppero fare a suo tempo. 

Resta da far chiarezza sul programma che Monti intenderà attuare come programma di governo; ma ancor di più sulla sua personalità e sul suo carattere. Il professore di Varese è un economista diventato premier su mandato del Capo dello Stato, per traghettare il Paese fuori dal dissesto economico-finanziario. 

Un tecnico non è un politico; ed in quanto tale non si è avuto la possibilità di conoscere chi in realtà egli fosse, e quale fosse la sua realtà di pensiero politico. 

Riconosciamo al professore una vasta conoscenza intellettiva ed educativa, ma non basta per accettare un programma politico. 

Prima di accettare le ideologie, bisogna conoscere il pensiero, le parole, i valori per i quali si stanno spendendo energie e per le quali la gente potrebbe accettare e condividerne gli stessi principi fondamentali. 

Le persone accettano ed approvano le qualità di un leader, se quest’ultimo è disposto a lasciarsi conoscere dalla gente; la quale ne apprezza il valore e ne accresce la credibilità e condivide il programma presentato facendo propri i concetti fondamentali espressi. 

Monti è una personalità politica nuova ma complessa ed oscura, che si è trovato in politica, come dato di fatto, non come volontà espressa, pertanto rivolgiamo a lui la richiesta di fare chiarezza sui chi egli sia e dove effettivamente voglia andare.


Davide Lombino

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