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Muore Nelson Mandela, il padre della lotta all’apartheid in Sudafrica, lascia un grande lutto nei cuori dei suoi cittadini, annunciati funerali di stato per il premio Nobel

All’età di 95 anni si è spento Nelson Mandela, uomo simbolo nella lotta
anti-apartheid che dal 1948 al 1994 ha dilaniato il Sud Africa.
Mandela è stato il padre della rivendicazione dei diritti umani e civili dei neri nel suo paese.
Lascia un vuoto incolmabile non solo in Sud Africa ma nel mondo intero.

A passato la sua intera esistenza alla lotta alle prevaricazioni dei bianchi sui neri, abbracciando anche la lotta armata e trascorrendo un terzo della sua intera esistenza in carcere per le sue idee di libertà razziale e lotta dall’oppressione dei bianchi.
Il presidente del Sud Africa Jacob Zuma da Johannesburg ha dichiarato: “La nostra nazione ha perso un grande figlio” e ha ordinato il lutto nazionale al quale seguiranno i funerali di Stato.
La grandezza di Mandela la si può ricordare anche per il grande amore che ha espresso nella sua vita; senza portare rancore per nessuno.
Dopo la sua scarcerazione avendo perdonato i suoi persecutori, ha scongiurato una violenta rivoluzione nazionale che sarebbe potuta sfociare in una guerra civile senza eguali dagli esiti nefasti.
Mandela ha conosciuto le atrocità di cui l’uomo è capace nel suo istinto bestiale di lotta per la predominanza, ha saputo lottare con audacia e tenacia ed ha avuto il coraggio di assumersi le sue responsabilità nei momenti critici di fronte all’intera nazionale.
I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in ricordo del leader sudafricano, hanno osservato un minuto di silenzio.
Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama terrà in un discorso in memoria di Mandela.
L’America non può che trovarsi uniti al dolore dei sudafricani, in quanto hanno affrontato le stesse tematiche molto da vicino e trovando il loro leader in Martin Luther King (il quale ebbe destino diverso di Mandela), che venne barbaramente assassinato a Merphis da un killer con un fucile di precisione, mentre si apprestava ad iniziare il suo discorso sulla difesa dei diritti civili dal balcone del Lorraine Motel.
Ricordiamo un celebre periodo di un suo discorso di Mandela: ”Ho lottato contro il dominio bianco e contro il dominio nero.Ho coltivato l’ideale di una società libera e democratica nella quale tutti possano vivere uniti in armonia, con uguali possibilità. Questo è un ideale per il quale spero di vivere…”.
Il leader della lotta all’apartheid ha completato il suo ciclo della vita, il quale non è stato speso invano.
Il Sud Africa è stato totalmente stravolto da Mandela, e i grandi passi in avanti fatti per portare libertà e democrazia nel paese, si devono proprio al loro più rappresentativo cittadino, che è riuscito nell’intento di dare dignità a tutti i suoi connazionali senza distinzione di razza, e di differenze somatiche pigmentali.
Un uomo la cui vita fu spesa per un ideale, un pensiero, una grande azione corale ed infine un sogno che è diventato realtà, così il premio Nobel per la pace ha definitivamente chiuso il suo percorso in questa vita terrena, e noi tutti ci uniamo al lutto sudafricano porgendo un grazie di vero cuore a Mandela ed alla sua immensa umanità espressione del vero sentimento di uguaglianza, fratellanza, ed amore verso l’umanità intera.
Davide Lombino

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