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Pubblica Amministrazione, riformare i criteri di selezione del personale, per dare ai cittadini più qualità nei servizi offerti

Il sistema di reclutamento delle risorse umane della pubblica amministrazione italiana; si avvale di criteri troppo metodici e mono valutativi, che si orientano alla valutazione del candidato analizzando i soli aspetti formativi dei contenuti, oggetto della materia inerente al concorso; senza tenere conto degli aspetti soggettivi e delle capacità, personali, intellettive e cognitive che ogni individuo eredita come proprio patrimonio caratteriale personale.
Ciò pregiudica la possibilità di scegliere un candidato che possa essere meglio preposto ad un certo tipo di settore della pubblica amministrazione valutato sotto l’aspetto individuale (oltre che formativo); rispetto ad un altro che anche se pur preparato, non riesce ad esprimersi al meglio nel rapportarsi con il pubblico, o nell’interloquire con gli altri. <

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Ciò incide sulla qualità del servizio offerto e ne limita l’azione esecutiva creando dei veri e propri colli di bottiglia in quel specifico settore. L’Italia attualmente occupa il 97° posto nella classifica mondiale stilata dal World Economic Forum (Wef) per il livello di efficienza offerto e fanalino di coda in Europa tra i Paesi economicamente più avanzati solo la Russia è peggio di noi. 

La scelta del candidato dovrebbe essere incentrata anche alla valutazione di fattori personali espresse dalla possibilità di ottenere colloqui individuali; dopo un’accurata analisi, selezione e valutazione dei curriculum vitae, ed solo in quel contesto appurare la preparazione teorica di base richiesta per il ruolo che andrà a ricoprire. 

In Australia le assunzioni nella pubblica amministrazione avvengono tramite un accurata analisi del curriculum al quale dovrà essere allegato una lettera di presentazione e un’altra lettera dove si esplicitano meglio i requisiti in possesso, richiesti nella domanda di partecipazione. Successivamente l’ufficio di competenza analizzerà e valuterà i curriculum pervenuti i quali subiranno una prima selezione sommaria, scartando quelli pervenuti dopo la data di chiusura del reclutamento e valutando altri errori di contenuto presenti nei curriculum stessi. 

Chi supererà questo primo stage entrerà a far parte di una short list; ed i candidati inclusi saranno chiamati per un primo colloquio. 

Chi supererà il primo colloquio sarà contattato per partecipare ad un secondo ed ultimo colloquio che alla fine deliniera’ i candidati scelti per i posti a disposizione. Iter diverso dal obsoleto sistema selettivo burocratico italiano, quello australiano risulta essere incisivo ma efficace allo stesso tempo; in quanto il funzionamento della pubblica amministrazione australiana è priva di burocrazia, e gli impiegati pubblici sono cortesi efficaci ed efficienti allo stesso tempo. 

Le riforme che bisogna attuare in Italia devono anche includere i sistemi di reclutamento della pubblica amministrazione, non è detto che una persona eccellentemente preparata sia tagliata per il ruolo che debba ricoprire; se non si abbinano anche le caratteristiche personali richieste per il lavoro per il quale si è chiamati a svolgere. 

Spesso succede che chi si trova davanti un impiegato con doti personali perfettamente allineate con l’attività che svolge, anche se non ha la massima preparazione; rassicura il cittadino tanto che la valutazione da parte di quest’ultimo; risulta altamente positiva e professionalmente viene considerato una valida risorsa. 

Non intendo dire che la preparazione debba essere messa da parte, ma va ricontestualizzata e rapportata alle effettive caratteristiche individuali; questi due elementi vanno valutati insieme verificando l’affinità dell’individuo con la posizione da ricoprire. 

Competenza e professionalità sono i due elementi fondamentali per la valutazione di un candidato ideale, ma mentre la prima fa capo alla preparazione formativa professionale, la seconda si riferisce alle caratteristiche soggettive che ogni essere umano ha intrinseche in esso le quali sono diverse da individuo ad individuo.

Davide Lombino


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