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Shoah, il giorno della memoria tiene sempre vivo il ricordo dello sterminio di sei milioni di Ebrei

Il giorno della memoria è stato istituito per ricordare le deportazioni, i maltrattamenti e le uccisioni di sei milioni di Ebrei durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. 

Il tempo passa ma la memoria resta; deve restare per far in modo che l’eccidio di un popolo intero non accada mai più. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito la piena responsabilità dei Tedeschi nel genocidio Ebreo; dichiarando inoltre che occorre raccontare e rimandare di generazione in generazione ciò che accaduto, per poterlo evitare di nuovo.
Ovviamente anche il fascismo e Mussolini in prima persona hanno piena responsabilità come i tedeschi sull’accaduto. Non si può parlare di cose buone fatte dal fascismo come Berlusconi ha asserito; d’innanzi ad uno sterminio di un intera popolazione. 

Il fascismo ed il suo leader hanno piena responsabilità nell’accaduto come Hitler ed il nazionalsocialismo. Non sono ammessi ne se; è neppure ma a riguardo. Il periodo fascista è stato un periodo cupo e triste per il nostro paese; e bisogna prendere atto; per non dimenticarlo mai, affinché possiamo batterci tutti quanti insieme; per il rispetto e la salvaguardia di ogni cittadino che abita la Terra a prescindere dalla propria nazionalità, ideologia e fede religiosa. 

Il popolo ebraico ha sofferto molto nel periodo nazista, ed ha pagato con la propria pelle lo scotto di un ideologia bacata, distorta, guidata dall’immane pazzia umana. 

Quest’ultima rappresentata dal binomio Hitler-Mussolini. Un intero popolo ha perito soltanto per la semplice colpa di essere nato; gli è stato rinnegato uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla vita. 

Gli Ebrei hanno pagato un prezzo così alto, per la pura pazzia egemonia di potenza che Germania ed Italia hanno messo in atto per liberare dal mondo un intero genere umano. 

Non possiamo dimenticare mai questo potessero passare dieci, cento, un milione di anni; perché anche se il popolo ebraico invecchia e muore per l’avanzata età anagrafica; il ricordo di una terribile sofferenza come la shoah resta e resterà viva sempre nella memoria di un popolo.


Davide Lombino

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