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Studenti dell’Erasmus; continua la protesta pacifica, creato un sito web per poter votare dall’estero

Dopo il parere negativo dato dal Governo Italiano; all’interpellanza parlamentare per estendere il diritto di voto anche agli studenti che temporaneamente si trovano a studiare all’estero; gli studenti dell’Erasmus si sono organizzati ed hanno aperto un sito web per poter dare la possibilità a tutti gli studenti di poter votare online. Il voto non avrà valore legale; ma sarà di carattere simbolico e dimostrativo; per dar forza alla linea di condotta che i giovani hanno tenuto nei confronti dello Stato; nel perseguire un diritto che la Costituzione garantisce a ogni cittadino italiano.
Gli studenti dell’Erasmus si sono avvalsi della collaborazione di e-ligo una piattaforma web  messa a disposizione da un’azienda italiana che si occuperà di raccogliere le informazioni di riferimento e gestire le votazioni online<

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E’ possibile votare previa registrazione sul sito www.vogliovotare.org; dopo la registrazione l’utente riceverà un codice pin sulla propria casella di posta elettronica; che servirà per espletare il voto online. La votazione avrà luogo nelle giornate del 21 e 22 febbraio 2013; in maniera che i risultati raccolti non passino inosservati a causa delle votazioni ufficiali. 

L’iniziativa riguarda solo gli studenti che si trovano all’estero; ma i giovani dell’Erasmus stanno allestendo anche parallelamente un’altra piattaforma per garantire il voto a tutti gli altri Italiani che si trovano all’estero per i quali il Governo non garantisce neppure a loro il diritto di voto all’estero. Il sito web è in fase di allestimento e coloro che saranno interessati potranno collegarsi nei prossimi giorni al seguente indirizzo web: www.votoestero.altervista.org

Al momento gli studenti sono in fase di raccolta di 5000 adesioni ed attualmente hanno ottenuto 1910 iscrizioni. Tutti coloro che fossero interessati possono iscriversi entro e non oltre il termine perentorio di Sabato 16 Febbraio 2013; per dar voce ad una protesta pacifica legittima e pienamente garantita dalla Costituzione italiana. 

Stiamo assistendo ad una propaganda elettorale dei politici italiani degna di tener banco ad un circo equestre; chi inneggia a Mussolini; chi è rimasto ancorato alla riesumazione del partito comunista; e chi è diviso al suo interno da forze logoranti e opposte alla ricerca di coalizioni che garantiscono stabilità di poteri. 

Questa è l’Italia oggi; la credibilità ed i consensi da parte di chi si è proposto come garante di stabilità nazionale dopo il governo Berlusconi;  è scesa vertiginosamente; e la loro governance si è ridotta alla stregua della coalizione che ha guidato il Paese durante l’ultima legislatura. 

Occorre un’Italia migliore; occorre una moralità politica scarsamente riscontrabile in questa classe dirigente indipendentemente dall’appartenenza politica; occorre una moralizzazione politico-intellettuale delle persone che rappresentano il nostro Paese. 

I giovani devono avere voce in capitolo e non essere sparsi come la sabbia al vento. Ma soprattutto non si può dire dobbiamo investire sui giovani perché sono il futuro del paese; quando non si è coerenti sulla linea di pensiero condotta. 

Questo è quanto emerge dalla lobby politica italiana; interessata più all’ascesa al potere che alla dignità del paese che rappresenta. Non è disfattismo politico; ma pura realtà di fatto.

Davide Lombino

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