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Terremoto Centro-Italia, calamità naturale ed irresponsabilità sovrana fattori cruciali che mietono vite umane

sisma-1000x600Oggi affronteremo un tema alquanto drammatico, il terremoto che ha tragicamente scosso tutto il centro Italia, sin dall’agosto 2016; ha nature ed origini ben conosciute dai sismologi.

Innanzitutto l’Italia come più volte detto è un territorio geologicamente giovane ai fini della sua formazione, ed inoltre il nostro Paese sorge nella concomitanza della coincidenza tettonica delle placche africana ed europea, dove allo scontrarsi delle una verso le altre si originano i terremoti di più o meno intensità (durante l’anno si verificano sul nostro territorio milioni di scosse telluriche registrate, ma non necessariamente avvertibile perché di entità minore).

Conoscendo la morfologia geologica del nostro Paese, si sarebbe dovuto adottare nei tempi; una politica edilizia incentrata alla ricerca della migliore localizzazione geografica del posto; ma anche alla preservazione della natura boschiva dei luoghi; ciò per evitare possibili frane superficiali al verificarsi dei movimenti tellurici della terra.

Terremoto, foto di Amatrice scattata da bordo dell'eliambulanzaResponsabilità primaria da attribuire non solo ai governi centrali susseguitesi negli anni, ma soprattutto ai governi locali; i quali conoscendo la morfologia geologica del territorio, non sono responsabilmente e preventivamente intervenuti; per attuare un valido ed efficiente piano regolatore territoriale, il quale sarebbe stato in grado di diminuire gli effetti catastrofici derivanti dalle scosse telluriche.

Voglio ricordare che anche le case ricostruite all’Aquila; dopo il terremoto del 2009 sono state riedificate su un territorio dichiaratamente a rischio, ma nonostante i diversi moniti dei tecnici preposti al sopralluogo territoriale, l’incuranza dell’allora governo centrale presieduto dal premier Silvio Berlusconi, è stata alquanto raccapricciante.

Ha distanza di un paio di anni dalla costruzione di quegli edifici, al verificarsi di nuove scosse di terremoto; si sono presentate in molte di quelle case nuove lesioni, dovute a due fattori: la negligenza e l’incuranza di non aver adempiuto ai rischi morfo-geologici territoriali; pertanto largamente riportati nei rapporti stesi dagli esperti, e la seconda ancor più grave; la scarsa qualità dei materiali impiegati nella ricostruzione strutturale degli edifici (ricostruzione avvenuta in tempi brevissimi esclusivamente per propaganda elettorale).

Tutto ciò lascia in bocca un ribrezzo sconcertante, Renzi ha promesso nuove abitazioni di legno per gli sfollati del centro Italia a partire da marzo 2017, mi voglio vivamente augurare che il premier ed il governo, frutto degli errori passati, possano intervenire ed agire con efficacia nella ricostruzione; lasciando fuori meccanismi di “profit e building low cost”, frutto di una mala politica che ha caratterizzato l’intera vita repubblicana italiana.

Il capitale umano ha un prezzo inestimabile, la salvaguardia e l’incolumità di un popolo; dovrebbe essere il fine supremo che i governi dovrebbero porsi come obiettivo primario.

Infine una politica di “building low cost”; finanziariamente come già si è visto non paga, in caso di calamità i costi di ricostruzione sono molto più elevati rispetto a quelli di edificabilità sicura ed a norma antisismica, quindi si assiste ancora una volta ad uno spreco di fondi pubblici, alcuni dei quali peraltro potrebbero essere impiegati per impinguire le tasche di qualche funzionario dello Stato preposta alla sorveglianza ed alla sovrintendenza dei lavori di ricostruzione.

Qualsiasi affare preposto al lucro indiscriminato a scapito delle vite umane, è frutto di un vile mecenatismo lucrativo personale, che appaga l’essere come individuo; ma uccide l’individuo come essere collettivo”.

Davide Lombino

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